Lαυяα's profile★`*•♥∂αƒηє'ѕ ωσяℓ∂♥.•*´★PhotosBlogListsMore Tools Help

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    May 28

    Abbasso la Dolcezza e la tenerezza maschile.

    Parlando con amiche mi è da poco sorto questo completo ripudio verso la dolcezza e il romanticismo maschile.

     

    Sento in continuazione ragazze che descrivono il loro ragazzo, o quello che frequentano, come un dolce tenerone, che dice un sacco di cose “tenerose” tipo “ti adoro, sei la mia principessa, il mio cioccolatino, la mia cucciola..” e cazzate di questo genere.

     

    Non riesco proprio a concepirle..e questi nomignoli sono frivolezze.

     

    Ma perché sono così cinica su queste cose?

     

    Può essere la mia invidia nei confronti di qualcuno che ha accanto a se una persona che la “ama” o che le vuole bene? Tutto può essere.

     

    Davvero, mi sto convertendo all’ANTI-ROMANTICISMO. Lo odio…non riesco a sopportarlo..rose, frasi romantiche, sedie spostate, conti pagati.

    Tutte cose inutili e assolutamente…patetiche.

     

    La mia è sicuramente anormalità, tradotta in un incredibile sensazione di ineguatezza in qualsiasi rapporto.
    May 27

    ...lacrime da versare...

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    Se toccassi una candela non mi brucerei,
    anche sui pugnali non mi ferirei,
    mentre il cuore di lei batte,
    sento il mio che è fermo ormai,
    è qualcosa di reale,
    questo vuoto che fa male,
    e di lacrime ne ho ancora da versare...
     
    Se sfiorassi una candela
    Non mi brucerei
    Il ghiaccio e il sole li confonderei...
    Il mio cuore è in mille pezzi
    Anche se non batte più
    Il dolore sa di fiele
    E' qualcosa di crudele
    E' un vuoto che fa male
    E di lacrime ne ho ancora da versare...
     
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    May 05

    Uno di Noi

    Intro Space One:

    Signori e signore, questa voce non s'ignora signora
    o lo ama o lo odia
    l'unica avvertenza d'ascolto è:

    Se ti piace J Ax
    sentiti sto pezzo
    Se non ti piace J Ax
    puoi crepare adesso
    Con o senza te io il pubblico ce l'ho
    Sono senza re
    Quando Baudo mi chiamò dissi di no, grazie!
    Il mio testo in quel contesto fa cagare!
    Faccio il bel canto
    Quello che i carramba han fatto a Franca Rame
    E i miei fan pogano troppo
    Il mio fan è fatto, non dorme, su MTV vota doppio
    Ho un fan-club, si chiama: Vaffanclub!
    Ci sta gente della mia della mia età e la generazione GTA
    Da ‘Strade Di Città' adesso con figlio e marito
    Saluta lo zio Ax, fagli il terzo dito!
    Ho troppi blindi fuori quando suono
    Trenta finanzieri per due canne di fumo
    li svenano, li menano, ma sono troppi
    li ho visti caricare e spaventare i poliziotti
    e dire:

    Uno Di Noi!
    i miei cantanti mi gridano:
    J AX è Uno Di Noi
    e dopo a te ti infamano e dicono:
    Uno di Noi!
    mi gridano:
    J Ax è uno di noi!

    Dov'è la Milano da bere?
    io conosco solo la Milano che ha sete
    che non si vede, fa ciò che non si deve
    dove non c'è più nebbia ogni sera c'è neve
    a chi era scettico sul mio disco da solo
    il mio zoccolo duro ha messo un platino in culo!
    critica serpe non mi serve
    lo so che a scuola prendevate sberle
    non puoi insegnare al ladro a rubare
    sono qui da un po', mi fanno durare
    non ho un pubblico pop in tempesta ormonale
    perché senza photoshop faccio troppo cagare
    non vinco mai se decide una giuria
    dove vota la gente ogni coppa è mia
    8 italiani su 10 non leggono, 10 ragazzi su 10 inneggiano, zio:

    Uno Di Noi!
    i miei cantanti mi gridano:
    J AX è Uno Di Noi
    e dopo a te ti infamano e dicono:
    Uno di Noi!
    mi gridano:
    J Ax è uno di noi!

    se ti piace J Ax sentiti sto pezzo
    se non ti piace J Ax puoi crepare adesso
    se non ti piace J Ax puoi crepare adesso
    zio

    io sono fuori da quando era fuori John Gotti
    Italia passi ai tempi del fotti fotti
    con gli occhi rossi
    mi riconosci in testa a tutte le generazioni come pidocchi
    da vecchio non sarò
    un mito come Mina
    no, Invece tornerò
    un fallito come prima
    in cima ci sono ma in testa vivo in cantina
    con la refurtiva del colpo che ho fatto a casa di Liga
    davanti e dietro il vetro
    io resto il pazzo vero ascolti me e non torni indietro
    come dopo un cazzo nero
    voi avete fan volubili e puttane
    le mie sono per sempre come le metallare
    riempiono Piazza Duomo se vado a TRL
    sfilando il portafoglio alle fan dei tokio hotel
    non ho minchioni che mi ascoltano e mi scrivono
    ho i miei cantanti che gridano:
    UNO DI NOI!
    i miei cantanti mi gridano:

    Uno Di Noi!
    i miei cantanti mi gridano:
    J AX è Uno Di Noi
    e dopo a te ti infamano e dicono:
    Uno di Noi!
    mi gridano:
    J Ax è uno di noi!
    May 03

    Colorado Cafè - Saro Ristoria PizzoRante 4^ puntata 01/02/2009

       

    QUESTA PUNTATA LA ADOROOOOO!!!!

    MI FA MORIRE DAL RIDEREEEEEEEE!!!!

    HAUAHUAAUUAHAHUHA
    May 01

    HP..Cap.31.. pag. 585-586 la morte di...

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    Harry, Ron e Hermione corsero in avanti per aiutarli: getti di luce volarono in tutte le direzioni e l’uomo che lottava contro Percy indietreggiò, in fretta: il cappuccio gli cadde dalla testa, scoprendo una fronte alta e capelli striati…

    <<Ah ministro!>> urlò Percy, e scagliò una fattura contro O’Tusoe, che lasciò cadere la bacchetta e portò le mani al petto, in evidente difficoltà. <<Le ho detto che do le dimissioni?>>

    <<Hai fatto una battuta, Perce!>> gridò Fred, quando il Mangiamorte con cui stava combattendo crollò colpito da tre diversi Schiantesimi. O’Tusoe era caduto a terra e minuscole spine gli spuntavano dappertutto; sembrava si stesse trasformando in una specie di riccio di mare. Fred guardò il fratello con allegria.

    <<Hai davvero fatto una battuta, Perce…l’ultima volta che ti avevo sentito fare era…>>

    L’aria esplose. Erano tutti vicini: Harry, Ron, Hermione, Fred e Percy, i due Mangiamorte ai loro piedi, uno Schiantato, l’altro Trasfigurato; e in quella frazione di secondo, quando il pericolo pareva temporaneamente lontano, il mondo andò in pezzi. Harry si sentì volare e non poté fare altro che tenersi stretto con tutte le sue forze a quel sottile bastoncino di legno che era la sua sola e unica arma, e ripararsi la testa con le braccia: udì le urla dei suoi compagni senza sapere che cosa stava succedendo…

    Poi il mondo divenne dolore e penombra: Harry era semisepolto nel crollo di un corridoio colpito da un tremendo attacco. Capì dal vento freddo che il fianco del castello era esploso e un calore appiccicoso sulla guancia gli disse che stava sanguinando copiosamente. Poi sentì un grido lancinante che gli strappò le viscere, l’espressione di un dolore che né le fiamme né le maledizioni potevano provocare, e si alzò, incerto, più spaventato di quanto non fosse ancora stato quel giorno, più spaventato, forse, che in tuta la sua vita…

    Hermione cercava di rimettersi in piedi in mezzo a quella devastazione e tre uomini con i capelli rossi erano a terra, vicini nel punto in cui la parete era esplosa. Harry afferrò la mano di Hermione e avanzarono barcollando sopra cumuli di legno e pietra.

    <<No…no…no!>> urlò qualcuno.<<No! Fred! No!>>

    Percy scuoteva il fratello, Ron era inginocchiato accanto a loro, e gli occhi di Fred li fissavano senza vederli, lo spettro dell’ultima risata ancora impressa sul volto.
     
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